Il diritto sindacale regola i rapporti tra datore di lavoro, lavoratori organizzati e sindacato: la costituzione delle rappresentanze in azienda, i diritti di assemblea, di affissione e di permesso, la contrattazione collettiva, lo sciopero. È una materia che lo Studio segue con continuità e che richiede familiarità con le dinamiche concrete delle relazioni industriali, oltre che con le norme.
Condotta antisindacale
L’art. 28 dello Statuto dei lavoratori consente alle organizzazioni sindacali di chiedere al giudice, con un procedimento rapido, la cessazione del comportamento del datore di lavoro che limita la libertà e l’attività sindacale o il diritto di sciopero. Rientrano nella condotta antisindacale, tra l’altro, il rifiuto di riconoscere una rappresentanza aziendale, la negazione dei permessi o delle assemblee, la mancata trattenuta delle quote associative, la violazione delle procedure di informazione e consultazione nei licenziamenti collettivi e nei trasferimenti d’azienda, le discriminazioni verso gli attivisti.
Rappresentanze aziendali
La costituzione delle RSA ai sensi dell’art. 19 dello Statuto, dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 231 del 2013, e l’elezione delle RSU secondo gli accordi interconfederali generano frequenti contestazioni: sui requisiti dell’organizzazione, sul numero dei dirigenti, sulle procedure elettorali, sulle richieste di documentazione da parte dell’azienda. Assistiamo le organizzazioni e le imprese in ciascuna di queste fasi.
Contrattazione e sciopero
Seguiamo la redazione e l’interpretazione degli accordi aziendali e territoriali, le questioni di efficacia soggettiva dei contratti collettivi, i conflitti tra contratti applicabili, l’esercizio del diritto di sciopero e le sue regole nei servizi pubblici essenziali.