Il rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni è disciplinato dal decreto legislativo 165/2001 e dai contratti collettivi di comparto, con il giudice del lavoro competente per la maggior parte delle controversie. Lo Studio assiste dipendenti di enti locali, aziende sanitarie, scuola, ministeri e società a partecipazione pubblica.
Procedimenti disciplinari
Nel pubblico impiego il procedimento disciplinare segue termini perentori e competenze rigide, dall’ufficio per i procedimenti disciplinari alla sospensione cautelare, fino al rapporto con il procedimento penale. La violazione delle forme rende la sanzione annullabile: la difesa va costruita dalla prima contestazione.
Mansioni, inquadramento e progressioni
Lo svolgimento di mansioni superiori dà diritto alla differenza retributiva, anche se nel pubblico non consente l’inquadramento definitivo. Seguiamo le controversie su progressioni economiche e di carriera, selezioni interne, incarichi di posizione organizzativa e incarichi dirigenziali, con attenzione ai profili di responsabilità dell’amministrazione.
Mobilità, trasferimenti e assegnazioni
Trasferimenti d’ufficio, mobilità volontaria e obbligatoria, comandi e distacchi, assegnazione a sede diversa: ciascuno di questi atti deve rispettare i presupposti di legge e di contratto ed è sindacabile davanti al giudice.
Precariato pubblico
La reiterazione abusiva dei contratti a termine, i rapporti di collaborazione prolungati e le stabilizzazioni mancate danno luogo a controversie per il risarcimento del danno e per il riconoscimento dell’anzianità di servizio.
Società partecipate
Le società a controllo pubblico applicano la disciplina del lavoro privato con vincoli ulteriori sulle assunzioni e sulla spesa: una zona di confine nella quale lo Studio ha maturato esperienza specifica, anche in materia di appalti e di responsabilità solidale degli enti.